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Walk&Run for Food (Milano)

Doveva essere la rivincita sulla sfortuna di questa estate e tutto sommato lo è stata. Per la prima volta torno a Milano a correre senza che Sara mi accompagni. Vivere un evento tutto solo non ha lo stesso gusto. Parco Sempione è affollatissimo, pieno di gente e di stand. Il sole scalda tutti, che siano lì come me per la corsa o solo per una passeggiata nel polmone verde di Milano. Ci sono altri eventi concomitanti e l'atmosfera è totalmente festosa. Ma tutto non può essere perfetto. Appena giunto in città, impossibilitato a tornare a casa, mi accorgo che ho dimenticato il cronometro. Proprio oggi che volevo verificare il mio vero stato. Oggi che avrei voluto provare a mantenere un 4' 30" al chilometro costante. Ma non posso farci niente. Provo a pensare come rimediare e con calma nel frattempo ritiro maglia e pacco gara. Il mio pettorale è il 37 (mai avuto così basso) mentre il numero-di-gara-mondiale è il 270933. Bello pensare che così tante persone nello stesso girno corrano per una volta l'anno per un obiettivo che non sia solo il tempo del proprio cronometro.

Appena prima della partenza vedo arrivare compatto all'ingresso della gabbia il gruppo di Radio Deejay capitanato da Linus. Mi metto vicino a loro, mantenendomi a distanza. Voglio provare a correrci insieme e allo stesso tempo sfruttare il loro passo a mio favore non potendo controllare autonomamente la mia velocità essendo senza cronometro. Alle 17:15 il solito Silvio Omodeo dà il via. Parto per la prima volta in vita mia in 2-3 fila. Lascio che i centometristi mi scorrino ai lati mantenendo da subito un'andatura che mi sembra buona. Sento le voci della radio alle mie spalle per cui non mi preoccupo troppo dell'andatura. Il percorso previsto sono due giri da 5 Km dentro e fuori al parco, alternando terreno ghiaioso e asfalto. Sento subito fatica sin dai primi chilometri, ma non so se dovuti allo sforzo del momento o all'allenamento di ieri. Tengo duro, cercando di recuperare di tanto in tanto. Intorno al quinto chilometro Linus mi affianca e fin dopo il passaggio sotto l'arco della partenza rimaniamo affiancati. Ma poi giunge il momento di rallentare. Non ho guardato il tempo ufficiale al passaggio dei 5 Km ma me lo sento. Con me anche altri due del gruppetto rallentano e pratocamente finiamo la corsa insieme. Nel secondo giro rimango avvantaggiato dalla conoscenza dei vari passaggi. La gente lungo i viali è abbastanza partecipe, incuriosita. Qualcuno applaude e incita, altri limonano spensierati sulle panchine mentre li sfiliamo a pochi centimetri. Nell'ultimo chilometro allungo un po' il passo e quando sento la voce di Silvio annunciare lo scoccare del 45' è troppo tardi. Avessi avuto il cronometro... ritaglio il traguardo in 45' 20" con una media di quasi 4' 30" al chilometro come mi ero prefisso. Ma come detto oggi eravamo tutti per un altro obiettivo.