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DeeJay Ten

Come ogni anno la DeeJay Ten è più un divertimento che una corsa vera e quest'anno ancora di più, vista la condizione e la non pretesa di risultati ad ogni costo. Il week-end ha inizio sabato pomeriggio con l'arrivo in terra lombarda di Davide dal Trentino. L'ultima volta che abbiamo corso insieme mi sono distorto la caviglia. Ricomincio da dove eravamo. Sotto un sole che spacca le pietre (e siamo al 3 ottobre!) ci rechiamo subito in zona San Siro per ritirare i paccchi gara. Con noi anche Sara ed Egidio che opteranno per la DeeJay Five insieme al Trio Medusa. Al Lido di Milano incontriamo subito Linus e andiamo a salutarlo. Qualche scatto e due parole veloci.

Ci mettiamo in fila e al nostro turno ci portiamo a casa pettorale e maglietta dell'edizione 2009. Forse la più bella tra quelle che ho ricevuto ad oggi. Giriamo un po' tra gli stand, poi torniamo a casa. Optiamo per una serata tranquilla con cena, partita e WII.

Alle 7.00 suona la sveglia e in un'oretta siamo fuori casa ancora una volta in autostrada verso Viale Certosa. In zona Piazzale Lotto cerchiamo parcheggio e sembra quasi un'impresa impossibile. C'è tantissima gente. Quelli che correranno insieme al Trio Medusa la DeeJay Pride si riconoscono a vista d'occhio. A fine gara scopriremo che i partecipanti di questa edizione suelle due distanze sono più di 12.000. Impressionante.
Prima della partenza perdo Davide che riesce a posizionarsi nelle prime file. Dice di non essere in forma, ma lo conosco troppo bene. Andrebbe più forte di me anche scalzo e con i piedi legati. Io non mi preoccupo del posizionamento, so che non potrò pretendere troppo dalla mia forma fisica. Vorrei mantenere i 4' 45" al chilometro, ma è tutto da vedere. Allo sparo ci impiego qualche minuto prima di passare sotto il gonfiabile della Partenza. Cerco di non spingere troppo, ma mi lascio trascinare dal ritmo di quelli che mi circondano. Al primo chilometro devo però tirare subito il freno a mano vedendo il cronometro segna 4' 20". Il percorso è sempre il solito, con la sola variante della direzione di arrivo e partenza attorno all'ippodromo, com'era nelle prime edizioni. Cerco di mantenere il passo che mi ero prefisso, ma ad ogni step vedo che fatico sempre di più e verso l'ottavo chilometro il vantaggio che avevo accumulato all'inizio è praticamente scomparso. Stringo i denti, ma il cronometro all'arrivo segna 48' 15". Peccato. La caviglia non è andata molto bene e mi ha dato fastidio per tutta la corsa, mentre qualche dolore muscolare che avevo prima di cominciare e mi preoccupava è scomparso dopo essermi scaldato.
Ritrovo Sara, Davide ed Egidio e ci fermiamo qualche istante davanti al palco delle premiazioni mentre il Trio e Linus concludono la giornata. Ci strappano qualche sorriso e noi qualche foto con loro. Non mi lamento... ce ne fossero giornate così.

Nome: DARIO
Cognome: MARCHINI
Team: MARTESANA CORSE
Anno: 1974
Nazionalità: ITA
Pettorale: 1954
Posizione: 1830
Posizione Categoria: 401
Categoria: MM35
Tempo: 0:49:24.50
Tempo Reale: 0:48:15.40